Cosa vedere a Bilbao in due giorni

Bilbao è una città che ha saputo cambiare il suo destino. Da grande centro industriale in declino si è trasformata in una delle mete turistiche più interessanti della Spagna.

Sul finire del XX secolo, le autorità locali lavorarono senza sosta per recuperare le zone più emblematiche della città, in particolare il casco viejo (il centro storico) e il quartiere ensanche.

Questo grande progetto di riqualificazione del territorio coinvolse numerosi architetti, come il celebre Santiago Calatrava e il brillante Frank Gehry, così come numerosi artisti. L’obiettivo era quello di dare alla città nuove infrastrutture e nuove attrazioni capaci di rivitalizzarla.

E devo dire che il progetto è riuscito, perché la Bilbao di oggi risplende più che mai. Il forte contrasto tra tradizione e innovazione è visibile ad ogni angolo, così come la voglia di scommettere ancora sul cambiamento e la sostenibilità.

Il Casco Viejo di Bilbao

Se si cerca su Google “cosa vedere a Bilbao”, la prima cosa che spunta fuori è il Museo del Guggenheim. Senza dubbio, si tratta dell’attrazione principale della città, quella che ha dato la svolta decisiva alla capitale basca in termini di turismo. Ma Bilbao non è solo il Guggenheim.

Uno di quei luoghi più interessanti di Bilbao è il suo centro storico, dove si racchiude tutta la storia e l’essenza di questa città.

Il Casco Viejo si trova sulla sponda orientale del fiume Nervión ed un tempo era un piccolo villaggio di pescatori, circondato da una muraglia, dove sorgevano solo tre stradine perpendicolari alla Ria (la foce del fiume): Somera o Goienkale, la strada di sopra, Artekale, la strada in mezzo, e Tendería o Dendarikale, la strada di sotto.

Con l’aumento della popolazione, fu necesario abbattere la muraglia ed aggiungere altre quattro strade: Belostikale, la strada dei pescivendoli, Carnicería Vieja, la strada del primo mattatoio di Bilbao, Barrenkale e Barrenkale Barrena.

Bilbao La Ribera

Chi visita il casco viejo oggi, ovviamente, non si ritroverà davanti solo sette stradine, ma molte di più. Ciò nonostante, le Siete Calles sono quelle nominate da tutti e che tutti conosco. Le più antiche, attorno alle quali sono stati aperti commerci di ogni tipo e costruito chiese, edifici e musei importanti di Bilbao.

Vi consiglio di prenotare un tour del centro storico di Bilbao, perché la guida che vi accompagnerà vi racconterà numerosi aneddoti legati alle siete calles e vi mostrerà i luoghi più emblematici di questa zona, come il Teatro di Arriaga, il Mercato della Ribera, la Chiesa di San Antón, la Cattedrale di Santiago e la Plaza Nueva. Inoltre, vi mostrerà Plaza de Miguel Unamuno, dove si trova la scalinata che porta alla Basilica di Begoña.

Il Cammino di Santiago e la Basilica di Begoña

Il famoso itinerario percorso dai pellegrini per raggiungere la città di Santiago de Compostela in Galizia si compone di ben otto cammini. Il Cammino del Nord, che va da Irun (cittadina situata al confine tra Francia e Spagna) a Santiago, prevedere una sosta nella capitale basca.

A Bilbao, i pellegrini visitano la Basilica di Nuestra Señora di Begoña, il santuario dedicato alla Vergine Maria, costruito in stile gotico agli inizi del 1500.

La Basilica si trova nella parte alta della città, sul monte Artagán, che dal centro storico è raggiungibile salendo prima a piedi gli oltre 300 gradini della scalinata di Mallona, che inizia in Piazza Unamuno, e poi percorrendo altri 500 metri in salita!

Per noi una passeggiata, se non fosse per l’insolita temperatura (circa 36 gradi) che si stava registrando proprio in quel momento a Bilbao!

La Ria di Bilbao e i suoi Ponti

Il fiume Nervión, che attraversa Bilbao fino a sfociare nel Golfo di Biscaglia, dona alla città un senso di quiete e serenità (almeno questa è la sensazione che ho avuto io).

Passeggiare sul lungo fiume, dal centro fino al Museo de Guggenheim, è estremamente rilassante e in più, un po’ come accade a Parigi quando si cammina lungo la Senna, ci si ritrova dinanzi a bellissimi panorami e ponti di ogni epoca e stile architettonico.

Uno dei ponti più importanti di Bilbao è il Zubizuri, il ponte bianco, progettato da Santiago Calatrava. Si tratta di un ponte pedonale che unisce il viale di Uribitarte al Campo Volantín. Per certi versi, molto simile al Pont de l’Exposicio di Valencia, che sovrasta i giardini del Turia.

Un altro ponte iconico di Bilbao è il Ponte La Salve, o più comunemente chiamato il ponte del Guggenheim perché si trova proprio accanto al museo. Si narra che un tempo, i marinai che rientravano in porto, iniziavano ad intravedere da lontano la Basilica di Begoña proprio dove oggi sorge questo ponte e che recitavano il Salve Regina come ringraziamento o adorazione alla Vergine.

In occasione del decimo anniversario del Guggenheim, il ponte ha ottenuto una maggior fama grazie alle arcate rosse disegnate dall’artista francese Daniel Buren e che fanno parte delle sette opere presenti attorno al museo.

Museo de Guggenheim

Eccoci dunque arrivati a parlare del simbolo indiscusso di Bilbao: il Museo del Guggenheim, inaugurato nel 1997.

Museo del Guggenheim di Bilbao

L’edificio in cui risiede il museo è esso stesso un’opera d’arte contemporanea. Progettato dall’archietto Frank Gehry, è infatti rivestito da sinuose lamine in titanio che si riflettono nelle acque del fiume Nervión.

Al suo esterno ci sono sette sculture, che tutti adorano fotografare. La prima è situata nel piazzale d’ingresso del museo e si chiama Puppy: un cucciolo di cane terrier alto 12 metri e ricoperto completamente da fiori veri, ideato da Jeff Koons.

Scultura di Jeff Koons, Puppy - Bilbao

Le altre, invece, si trovano nella parte posteriore, dove si apprezza ancora di più la forma architettonica del museo.

Quattro di queste sono sempre visibili e sono: Tulipani, sempre di Jeff Koons, un mazzetto di tulipani enorme tutto colorato, Il grande albero e l’occhio di Anish Kapoor, 73 sfere argentate che si riflettono l’una nell’altra, Maman, il ragno gigante di Louise Bourgeois, e Archi rossi di Daniel Buren sul ponte La Salve.

Scultura di Louise Bourgeois, il Ragno - Bilbao

In orari specifici, spuntano all’imporvviso le ultime due installazioni, momentanee e in movimento. Si tratta di FOG di Fujiko Nakaya e Fontana del fuoco di Yves Klein. FOG consiste in una nebbia prodotta artificialmente e che fuoriesce dalla parte bassa del ponticello che costeggia il museo. La fontana del fuoco, invece, si compone di cinque getti d’acqua che irrompono come fiamme incandescenti.

Il Parco Doña Casilda, un piccolo angolo newyorkese

Studiando un po’ la mappa di Bilbao, prima di partire, avevo notato un “piccolo” parco poco distante dal mio hotel che, una volta li, ho deciso di visitare. Caramba! Altro che piccolo e che spettacolo!

Parco di Dona Casilda, Bilbao

Mi sono sentita all’imporvviso nella versione in miniatura del Central Park di New York, con i suoi sentieri, i grattacieli che spuntano da dietro agli alberi, le panchine, i lampioni e la grande fontana. Stupendo.

Il Parco si trova nel quartiere Abando ed è l’unico polmone verde della città. Al suo interno c’è uno stagno abitato da anatre, cigni e un pavone bellissimo. C’è un pergolato che porta ad una fontana danzante e al Museo delle Belle Arti di Bilbao.

Infine, ci sono degli spazi dove poter giocare a basket o ping pong e un’area per i bambini ed un bar dove fermarsi a bere qualcosa. La visita è super consigliata.

Ruta de Pintxos

Un viaggio a Bilbao non può concludersi senza un’appagante ruta de pintxos, un tour gastronomico da fare di bar in bar per provare ogni tipo di stuzzichino basco.

Il luogo ideale per dedicarsi a questa interessante attività è il centro storico. Tra le Siete Calles, Plaza Unamuno, Plaza Nueva e via Ledesma si trovano i miglior bar de pintxos.

Noi abbiamo provato quelli di Sorginzulo a Plaza Nueva e Bilbao Berria in via Ledesma. Ma tra i più raccomandati ci sono anche Gure Toki, proprio accanto a Sorginzulo, Cafè Bar Bilbao e Bar Bacaicoa in Plaza Unamuno, famoso per il suo chorizo al infierno (una salsiccia cotta con alcol e rum).

In molti bar non sono esposti tutti i pintxos sul bancone (come immagino…), per cui, il consiglio che vi do è di chiedere qual è la specialità del locale. Noi più che specialità del locale, abbiamo apprezzato la specialità di stagione, le piparras, dei peperoncini verdi molto delicati e dolci.

Come muoversi a Bilbao e dove alloggiare

Il modo più semplice ed economico per raggiungere la città dall’aeroporto è prendere il bus proprio fuori dal terminal. Il bus è il numero A3247 della compagnia Bizkaibus e costa solo € 3,00.

Il quartiere Abando è la zona migliore dove alloggiare, perché tranquilla, elegante e vicino a tutte le principali attrazioni turistiche della città. In pratica, se trovate un hotel in questo quartiere, non avrete nemmeno la necessità di spostarvi in trasporto pubblico. Ma, nel caso in cui ne avesse estremamente bisogno, sappiate che Bilbao ha anche un metropolitana.

Escursioni imperdibile da fare a Bilbao: San Juan de Gaztelugatxe. Seguitemi che presto ve ne parlerò!

8 Risposte a “Cosa vedere a Bilbao in due giorni”

  1. Non sono mai stata a Bilbao che dev’essere una città davvero interessante, eclettica, magari non la classica città spagnola. E soprattutto vorrei tanto farmi una bella ruta de pintxos! 😉

  2. Sono stata a Bilbao la scorsa estate, ed è stata una bellissima sorpresa. Mi è piaciuta soprattutto la parte vecchia della città, mentre non ho apprezzato molto il Museo Guggenheim. E poi abbiamo mangiato una paella fantastica!

  3. Mai stata a Bilbao purtroppo e dopo aver letto questo articolo mi hai convinta ad andare, dalle tue descrizioni sembra proprio una città interessante.

  4. E’ una città spagnola che non ho mai visitato, eppure è ricca di arte, proprio come piace a me. Il Museo Guggenheim deve essere davvero suggestivo, e farei anche un salto al Parco Doña Casilda, perchè rivivere un pò NY non mi dispiacerebbe. Il cibo sembra tanto diverso da quello che si trova a Madrid e a Barcellona, mi piacerebbe provarlo 🙂 spesso viaggio per mangiare!

  5. Mio fratello è stato in vacanza nei Paesi Baschi un paio di settimane fa e ovviamente ha fatto una tappa anche a Bilbao. Dai suoi racconti mi sono innamorata di questa città, e ora il tuo articolo ha “rincarato la dose” 🙂 Spero di poterla visitare presto anche io!

  6. Come mi piacerebbe andare a Bilbao! Anche se solo due giorni siete riusciti a visitare l’essenziale della città, mi salvo le info perchè è nella mia wish list!

  7. Sono passata per Bilbao qualche anno fa e questo articolo mi ha riportata a quei giorni facendomi tornare alla mente tutti quei luoghi meravigliosi! Complimenti, hai reso perfettamente l’essenza di questa città!

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